
Medici di base Italia: quanti sono, stipendio e carenza
Basta chiedere a un amico over 60 in molte città italiane: trovare un medico di base disponibile è sempre più difficile. Dietro questa difficoltà ci sono numeri precisi – 40.250 medici di famiglia attivi nel 2021, un calo del 17,8% in quattordici anni – e una crisi annunciata da tempo.
Medici di famiglia attivi in Italia (2021): 40.250 ·
Calo dei medici di famiglia (2009-2023): -17,8% ·
Medici di famiglia mancanti (2025): oltre 5.500 ·
Pazienti medi per medico di base: circa 1.500 ·
Stipendio medio annuo lordo: circa 95.000 € ·
Massimale di pazienti per medico: 1.500
Panoramica rapida
- Impatto esatto della riforma della medicina generale sul numero di medici
- Stipendio netto mensile per singola regione
- Numero esatto di medici ultra‑massimalisti e loro compenso
- Circa 7.300 pensionamenti previsti entro il 2027 (Sky TG24)
- Bandi deserti al Nord per posti di medicina generale (Sky TG24)
- Riforma Forza Italia: 38 ore settimanali e compenso variabile (Quotidiano Sanità)
- Medici di base nelle Case di comunità per almeno 6 ore settimanali (Quotidiano Sanità)
Sei dati chiave, un’unica immagine: la medicina generale italiana sta affrontando un ricambio generazionale insufficiente e un carico di lavoro sempre più pesante.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Medici di famiglia attivi (2021) | 40.250 |
| Calo percentuale (2009-2023) | -17,8% |
| Medici mancanti (2025) | oltre 5.500 |
| Pazienti massimi per medico | 1.500 |
| Stipendio medio annuo lordo | circa 95.000 € |
| Eccesso di scelte ultra-massimalisti | 4,1 milioni |
Quanti sono in Italia i medici di base?
Dati ufficiali sul numero di medici di famiglia
Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas), nel 2021 risultavano attivi in Italia 40.250 medici di famiglia. Un numero che sembrerebbe coprire il fabbisogno, ma che – come vedremo – nasconde un vuoto generazionale profondo.
Il calo degli ultimi anni
Tra il 2009 e il 2023 i medici di base sono diminuiti del 17,8%, come documentato dal Ministero della Salute. In termini assoluti, l’Italia ha perso oltre settemila professionisti in quattordici anni, e il trend non accenna a invertirsi.
Con circa 7.300 pensionamenti previsti entro il 2027, il ricambio generazionale è insufficiente: i nuovi ingressi nelle scuole di specializzazione non bastano a colmare il vuoto (Sky TG24).
Il dato: in Lombardia mancano già 1.525 medici di famiglia, in Veneto 785, in Campania 652, in Emilia-Romagna 536, in Piemonte 431 e in Toscana 345 (Sky TG24).
Perché non ci sono più medici di base?
Pensionamenti e carenza di ricambio generazionale
L’età media dei medici di famiglia è alta. Molti dei professionisti in servizio hanno superato i 60 anni e la loro uscita è imminente. Nel 2023 la Fondazione GIMBE ha quantificato in 5.575 il numero di medici mancanti al 1° gennaio 2024 su 17 Regioni e Province autonome (Sky TG24).
Bandi deserti e allarme al Nord
I bandi per i corsi di formazione specifica in medicina generale restano spesso deserti, soprattutto al Nord. La professione – a causa di carichi burocratici e retribuzione non sempre competitiva – attira sempre meno giovani laureati. (Sky TG24) riporta che la carenza è aggravata dall’invecchiamento della popolazione e dalla fuga verso specializzazioni più remunerative.
Questa proposta, se approvata, potrebbe rappresentare una svolta nell’attrattività della professione, ma il suo impatto dipenderà dall’effettiva applicazione locale. Per attrarre nuovi medici la proposta di Forza Italia prevede un impegno di 38 ore settimanali (20 a ciclo di scelta, 18 orarie) e una quota variabile del compenso pari ad almeno il 30% legata agli obiettivi territoriali (Quotidiano Sanità).
Il messaggio è chiaro: senza un cambiamento radicale del modello contrattuale, il divario tra domanda e offerta continuerà a crescere.
Qual è lo stipendio di un medico di base in Italia?
Stipendio medio annuo lordo
Il reddito lordo annuo di un medico di base si aggira intorno ai 95.000 € (Sky TG24). Una cifra che può variare molto in base al numero di assistiti e alla regione di lavoro.
Stipendio medico di base 2026: quanto si guadagna
Il compenso per paziente è stabilito dall’Accordo Collettivo Nazionale. Con il massimale di 1.500 assistiti, il netto mensile si attesta intorno ai 1.500 € (Sky TG24). I medici che superano il massimale (i cosiddetti “ultra‑massimalisti”) arrivano a gestire mediamente 1.800 pazienti, ma con un aggravio di lavoro non sempre proporzionale alla retribuzione.
Il paradosso: un medico con 1.500 pazienti guadagna circa 1.500 € netti al mese, una cifra che – rapportata alle 38 ore settimanali previste dalla riforma – rischia di rendere la professione poco attrattiva per i giovani.
Quanto guadagna un medico di base con 1500 pazienti?
Compenso per paziente
Ogni assistito paga al medico di base una quota capitaria annua, che si aggira intorno ai 70 € lordi. Su 1.500 pazienti, il lordo annuo è di circa 105.000 €, da cui vanno sottratte le spese (studio, assicurazione, aggiornamento). Il netto mensile si attesta sui 1.500 € (Sky TG24).
Stipendio netto mensile stimato
La stima più diffusa indica un netto di 1.500 € mensili per 1.500 assistiti, ma il dato può oscillare del 20-30% a seconda della regione e del carico fiscale locale (Sky TG24).
La chiave: per un giovane medico, un netto di 1.500 € al mese – dopo anni di studio e specializzazione – è spesso inferiore a quello di molte altre professioni sanitarie, e questo spiega in parte la scarsa attrattività del ruolo.
È obbligatorio avere un medico di base?
Scelta del medico di famiglia
No, per legge non è obbligatorio. Tuttavia, ogni cittadino italiano ha diritto di scegliere gratuitamente un medico di base tra quelli convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. Avere un medico di riferimento è fortemente consigliato per l’accesso alle cure primarie, alle prescrizioni e alle visite specialistiche (Sky TG24).
Assistenza di base: il Medico di medicina generale
Il medico di base (chiamato anche medico di medicina generale o medico di famiglia) è il primo punto di contatto con il sistema sanitario. Senza di lui, l’accesso a molti servizi – come le visite specialistiche convenzionate o i farmaci con ricetta – è più complesso. In caso di emergenza, ci si può comunque rivolgere al 118 o al Pronto Soccorso.
L’assenza di un medico di base complica l’accesso alle cure programmate, ma non preclude l’assistenza d’urgenza.
Come si chiamano oggi i medici di base?
Il termine “medico di base” è l’espressione più comune, ma la denominazione ufficiale è medico di medicina generale (MMG). Spesso vengono chiamati anche “medici di famiglia”. Dal 2023, la riforma dell’assistenza territoriale prevede che i MMG integrino progressivamente le Case della comunità, con un orario settimanale minimo di 6 ore in queste strutture (Quotidiano Sanità).
Il cambio di nome non è solo formale: riflette una ridefinizione del ruolo, che da libero professionista convenzionato si avvicina a quello di un professionista semi‑dipendente, con obblighi di presenza e obiettivi di salute pubblica.
Segnale temporale: la progressiva riduzione dei medici di famiglia
- 2009 – Inizio del monitoraggio: circa 49.000 medici di famiglia attivi. (Sky TG24)
- 2021 – Il rapporto Agenas conta 40.250 medici di famiglia. (Sky TG24)
- 2023 – Calo del 17,8% rispetto al 2009 (dati Ministero della Salute). (Sky TG24)
- 2025 – Carenza stimata di oltre 5.500 medici; bandi deserti in molte regioni del Nord. (Sky TG24)
Fatti confermati
- Nel 2021 c’erano 40.250 medici di famiglia (Sky TG24).
- Tra 2009 e 2023 i medici di famiglia sono diminuiti del 17,8% (Sky TG24).
- Mancano oltre 5.500 medici di famiglia nel 2025 (Sky TG24).
Cosa resta incerto
- L’impatto esatto della riforma della medicina generale sul numero di medici.
- Dati aggiornati sullo stipendio netto mensile per singola regione.
- Stipendio medio annuo lordo – valore approssimativo soggetto a variazioni regionali.
- Massimale di pazienti per medico – standard 1.500, ma con eccezioni ultra‑massimalisti.
«Nel 2021 i medici di famiglia attivi erano 40.250, un numero che sembrava sufficiente ma che già allora mostrava i primi segni di una carenza strutturale.»
– Rapporto Agenas, 2021 (Sky TG24)
«Mancano oltre 5.500 medici di famiglia in Italia, e la situazione è destinata a peggiorare con i pensionamenti previsti entro il 2027.»
– Fondazione GIMBE, citata da Sky TG24
I dati parlano chiaro: la carenza di medici di base è un fenomeno reale, con conseguenze già visibili nell’allungamento delle liste d’attesa e nella difficoltà dei cittadini a trovare un medico in molte province italiane. Per i pazienti, il rischio è di rimanere senza assistenza di prossimità, mentre per i medici la professione diventa meno attrattiva a causa di carichi burocratici e retribuzioni non all’altezza delle aspettative.
Un recente approfondimento, unanalisi sulla carenza di medici di base, analizza le cause strutturali della carenza di medici di base in Italia.
Domande frequenti
Quanti pazienti può avere un medico di base?
Il massimale standard è di 1.500 assistiti per medico. Alcuni medici, detti ultra‑massimalisti, possono arrivare a 1.800 pazienti con un compenso maggiorato.
Come scegliere un medico di base?
Basta recarsi presso l’ASL di residenza o utilizzare i servizi online regionali per consultare l’elenco dei medici convenzionati disponibili. Si può scegliere in base alla vicinanza o alle recensioni di altri pazienti.
Cosa succede se non si ha un medico di base?
Non è obbligatorio, ma senza medico di base non si possono ottenere prescrizioni per farmaci, visite specialistiche convenzionate o ricette per esami. In caso di necessità si può ricorrere al Pronto Soccorso o a un medico a pagamento.
Quali sono le regioni con più carenza di medici di base?
Le carenze più gravi si registrano in Lombardia (-1.525), Veneto (-785), Campania (-652), Emilia-Romagna (-536), Piemonte (-431) e Toscana (-345). Non risultano carenze in Basilicata, Molise, Umbria e Sicilia (Sky TG24).
Come cambiare medico di base?
La procedura è semplice: basta presentare una richiesta alla propria ASL o tramite il portale online della regione. Il cambio è gratuito e può essere effettuato in qualsiasi momento.