Il Senato ha detto sì: 95 voti favorevoli, 58 contrari e un astenuto. Con il via libera al decreto-legge n. 32/2026, licenziato il 30 aprile 2026, l’Italia accelera su un progetto che insegue da decenni. Ma le polemiche non si sono fatte attendere: dalle fila dell’opposizione, il PD tuona che “il ponte è morto”. Ecco cosa prevede il provvedimento e quali ostacoli restano da superare.

Approvazione decreto: Senato, 30 aprile 2026 ·
Voti: 95 sì, 58 no, 1 astenuto ·
Scadenza Camera: 10 maggio 2026

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Nomi specifici degli AD di RFI e ANAS nominati commissari
  • Dettagli finanziari aggiornati del piano economico-finanziario
  • Reazioni e timeline effettiva alla Camera
3Segnale temporale
  • 30/04/2026 — Voto Senato (LaC News24)
  • 10/05/2026 — Termine conversione Camera (LaC News24)
  • 31/12/2028 — Proroga commissari A24-A25 (Edotto)
4Cosa viene dopo
  • Conversione in legge da parte della Camera
  • Nomina commissari per opere complementari
  • Coordinamento MIT per iter autorizzativo

I dati chiave del provvedimento, ricostruiti dalle fonti ufficiali e dalle agenzie di stampa accreditate.

Dato Valore Fonte
Stato decreto Approvato Senato LaC News24
Voti favorevoli 95 LaC News24
Voti contrari 58 LaC News24
Data emanazione DL 11 marzo 2026 Edotto
Entrata in vigore 12 marzo 2026 Edotto
Scadenza Camera 10 maggio 2026 LaC News24
Report Senato AS 1832, 29 aprile 2026 Senato della Repubblica
Proroga A24-A25 31 dicembre 2028 Edotto

È stato approvato il ponte sullo stretto?

Il Senato ha approvato il decreto-legge n. 32/2026 il 30 aprile 2026 con 95 voti favorevoli, 58 contrari e un astenuto. Il governo ha posto la questione di fiducia, con il ministro Luca Ciriani a guidare l’operazione politica. La pregiudiziale di costituzionalità presentata da Alleanza Verdi-Sinistra è stata respinta con 78 voti contrari e 57 favorevoli, aprendo la strada al voto finale.

Il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 58 e in vigore dal 12 marzo 2026, deve ora essere convertito in legge dalla Camera entro il 10 maggio 2026. Il disegno di legge di conversione è stato assegnato alla Commissione Ambiente e Lavori pubblici.

Dettagli decreto commissari

Il provvedimento conferisce poteri straordinari a commissari per diverse opere infrastrutturali. Per il Ponte sullo Stretto, il decreto regola l’iter autorizzativo, aggiorna il piano economico-finanziario e assegna un ruolo centrale al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). L’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) è stato nominato commissario straordinario per gli interventi ferroviari complementari al Ponte, mentre l’AD di ANAS assume il ruolo di commissario per la SS100 e altri collegamenti stradali.

Via libera Senato

Il sottosegretario Tullio Ferrante (MIT) ha commentato l’approvazione sottolineando che “l’approvazione del decreto Commissari da parte del Senato rappresenta un passaggio decisivo per dare nuovo impulso alle opere strategiche”. Il decreto rafforza il coordinamento del MIT per il Ponte, inclusi gli adempimenti autorizzativi e il ruolo del CIPESS.

“L’approvazione del decreto Commissari da parte del Senato rappresenta un passaggio decisivo per dare nuovo impulso alle opere strategiche”

— Tullio Ferrante, Sottosegretario MIT (fonte: Agenparl)

Il passaggio al Senato segna un punto di svolta nel percorso del provvedimento, che ora attende il vaglio della Camera entro il termine perentorio del 10 maggio 2026. La rapidità del termine impone ai deputati un ritmo serrato per completare l’esame in commissione e in aula.

Lavori Ponte sullo Stretto: novità?

Il DL 32/2026 introduce misure conformi alle pronunce della Corte dei conti e alla direttiva UE 2014/24, mirando ad accelerare l’iter del Ponte sullo Stretto. Il decreto interviene anche su altre infrastrutture strategiche: il traforo del Gran Sasso, le autostrade A24 e A25, la linea C della metropolitana di Roma e le infrastrutture collegate a Milano-Cortina 2026.

Inizio cantieri previsto

I commissari nominati dovranno ora avviare le procedure per l’aggiudicazione dei lavori. Il termine per l’aggiudicazione dei ponti sul Po è stato differito al 30 settembre 2026. Per le autostrade abruzzesi, gli incarichi commissariali sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2028.

Piano strategico

Il coordinamento del MIT prevede adempimenti autorizzativi coordinati dal CIPESS. Maurizio Basile è stato nominato presidente della società Stretto di Messina, con un profilo di dirigente pubblico e aziendale.

“Do una notizia: il Ponte sullo stretto è morto”

— Antonio Nicita, Vicepresidente gruppo PD al Senato (fonte: Tempo Stretto)

In sintesi: Il via libera del Senato non significa lavori immediati: la Camera deve convertire il decreto entro il 10 maggio e le nomine commissariali restano i prossimi passaggi decisivi.

Ponte sullo Stretto progetto: dettagli?

Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina prevede un collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria. Il DL 32/2026 aggiorna il piano economico-finanziario e regola l’iter autorizzativo dell’opera, assegnando al MIT un ruolo centrale nel coordinamento delle procedure.

Iter Consiglio Ministri

Il decreto è stato licenziato dal Consiglio dei ministri prima di approdare in Parlamento. Le misure per il Ponte sono conformi alle direttive europee e alle pronunce della Corte dei conti, come evidenziato nella relazione AS 1832 comunicata al Senato il 29 aprile 2026.

Governance rinnovata

La governance della società Stretto di Messina è stata rinnovata con la nomina di Maurizio Basile alla presidenza. Il consiglio di amministrazione resterà in carica fino ad aprile 2026, in attesa della piena operatività del nuovo assetto societario.

“Questo provvedimento, dal titolo ‘Ponte e co.’, ha come obiettivo principale quello di rimettere ordine in una materia dove finora il governo ha incassato più e più censure”

— Dafne Musolino, Senatrice Italia Viva (fonte: Tempo Stretto)

La scelta di Basile riflette la volontà del governo di affidare la guida della società a un manager con esperienza nella pubblica amministrazione, in un momento cruciale per il rilancio del progetto.

Ponte di Messina inizio lavori: quando?

La domanda che molti si pongono è quando inizieranno concretamente i lavori. Il via libera del Senato rappresenta un passaggio procedurale importante, ma non segna l’avvio immediato dei cantieri. Le prossime tappe includono la conversione del decreto alla Camera e l’attivazione dei poteri commissariali.

Tempistiche confermate

Il termine per la conversione in legge è fissato al 10 maggio 2026. Successivamente, i commissari nominati dovranno avviare le procedure di aggiudicazione. Per i ponti sul Po, il termine è stato differito al 30 settembre 2026, mentre per le autostrade A24-A25 i commissari restano in carica fino al 31 dicembre 2028.

Ostacoli superati

Il decreto ha superato lo scoglio della pregiudiziale di costituzionalità e il voto di fiducia posto dal governo. Tuttavia, permangono le critiche dell’opposizione e i dubbi sulla sostenibilità finanziaria del progetto.

Perché questo conta

Ogni giorno di ritardo nella conversione del decreto riduce il tempo a disposizione dei commissari per avviare le procedure. Il termine del 10 maggio 2026 è stringente: un rallentamento alla Camera potrebbe posticipare l’intero cronoprogramma.

Salvini Stretto di Messina: posizione?

Il leader della Lega Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture nei precedenti esecutivi, ha sempre sostenuto il progetto del Ponte sullo Stretto come priorità strategica per il Sud Italia. Il DL 32/2026 porta avanti quella linea politica, affidando al MIT il coordinamento dell’iter.

Dichiarazioni recenti

Sebbene il decreto non contenga dichiarazioni dirette di Salvini, il provvedimento rappresenta l’eredità della sua politica infrastrutturale. Il sottosegretario Ferrante, espressione del MIT, ha confermato che “l’approvazione accelera opere strategiche inclusi Ponte Stretto”.

Risultati storici Lega

Per la Lega, il via libera al decreto rappresenta un risultato da spendere sul piano politico. Il partito ha sempre considerato il Ponte sullo Stretto un simbolo della modernizzazione infrastrutturale del Paese, in continuità con le posizioni espresse da Salvini negli anni precedenti. Il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia per le infrastrutture Italia sostenuta dal governo.

Punti a favore

  • Approvazione con ampia maggioranza (95 sì)
  • Voto di fiducia che garantisce stabilità politica
  • Nomina commissari per accelerare le procedure
  • Conformità a direttive UE e pronunce Corte dei conti

Punti contro

  • Opposizione PD: “il ponte è morto”
  • Critiche di Italia Viva sui commissari
  • Mancanza di dettagli finanziari aggiornati
  • Tempistiche ancora incerte per l’avvio dei cantieri

Cosa prevede il decreto per le altre infrastrutture?

Il DL 32/2026 non riguarda solo il Ponte sullo Stretto. Il provvedimento interviene su un pacchetto più ampio di opere strategiche, con l’obiettivo di accelerare le realizzazioni e risolvere situazioni di stallo.

Per il traforo del Gran Sasso e le autostrade A24-A25 (Abruzzo), gli incarichi commissariali sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2028. Per la linea C della metropolitana di Roma, il commissario può approvare accordi transattivi solo con rinuncia ai contenziosi in corso.

Il decreto include anche disposizioni sulle concessioni demaniali marittime, mentre l’AD di ANAS assume il ruolo di commissario per la SS100, la variante SS16 Bari-Mungivacca-Mola di Bari e il Ponte dell’Olla. Un commissario di RFI è stato nominato anche per il collegamento con l’aeroporto di Verona.

Il paradosso

Il Ponte sullo Stretto ottiene un via libera bipartisan (95 sì), ma l’opposizione PD lo dichiara “morto” e Italia Viva parla di “Ponte e co.”: un segnale che il consenso politico formale non coincide con una visione condivisa sul futuro dell’opera.

Il quadro che emerge è quello di un provvedimento tecnicamente necessario per sbloccare le opere, ma politicamente divisivo. La distanza tra il voto favorevole e le dichiarazioni critiche dell’opposizione evidenzia quanto il tema del Ponte resti oggetto di polarizzazione.

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Domande frequenti

Quando inizieranno i lavori del Ponte sullo Stretto?

I tempi restano incerti. Il via libera del Senato (30 aprile 2026) deve essere convertito in legge entro il 10 maggio 2026. Successivamente, i commissari nominati dovranno avviare le procedure di aggiudicazione, un processo che richiederà diversi mesi.

Chi sono i nuovi commissari per il Ponte sullo Stretto?

L’amministratore delegato di RFI è stato nominato commissario straordinario per gli interventi ferroviari complementari al Ponte. L’AD di ANAS assume il ruolo di commissario per le opere stradali. I nomi specifici non sono ancora stati resi pubblici.

Quali fondi sono stanziati per il Ponte sullo Stretto?

Il decreto aggiorna il piano economico-finanziario del progetto. Gli importi aggiornati non sono stati resi noti nel dettaglio nel testo del provvedimento, che rimanda agli adempimenti autorizzativi coordinati dal MIT e dal CIPESS.

Il decreto riguarda solo il Ponte sullo Stretto?

No. Il DL 32/2026 interviene anche su traforo Gran Sasso, autostrade A24-A25, linea C metropolitana di Roma, infrastrutture Milano-Cortina 2026, ponti sul Po e collegamento Verona-aeroporto.

Qual è la scadenza per la conversione alla Camera?

Il termine per la conversione in legge da parte della Camera dei deputati è il 10 maggio 2026. Il disegno di legge è stato assegnato alla Commissione Ambiente e Lavori pubblici.

Cosa dice l’opposizione sul decreto?

Il PD, attraverso Antonio Nicita, ha definito il Ponte “morto” nonostante il voto favorevole. Italia Viva, con la senatrice Dafne Musolino, ha criticato il provvedimento come “Ponte e co.”, denunciando le censure precedenti incassate dal governo.

Il Ponte sullo Stretto è conforme alle normative europee?

Secondo la relazione AS 1832 del Senato, il DL 32/2026 introduce misure conformi alla direttiva UE 2014/24 e alle pronunce della Corte dei conti, rispondendo così a rilievi avanzati dagli organi di controllo.